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Recensioni di spettacoli vari

Il Messaggero veneto - 22 settembre 2008
Balasso, l'istant book creato con il pubblico
di: Gian Paolo Polesini

 

PORDENONE. Tutti insieme, appassionatamente. Stretti come sul ponte del Titanic in picchiata dentro il convento di San Francesco. Lui parlava agli uccelli, il santo, Balasso-Cirri – travolgente duo con effetto risata sicura – alla moltitudine di popolo (un posticino più capiente, no?). Scopo della messinscena: posare la prima pietra di un romanzo, frutto di pensieri e parole collettive. Un instant book, ecco. Più instant di così.
Carnediromanzo, formula rave letterario per "vivere il momento della creazione e ascoltare la sofferenza dello scrittore". Natalino Balasso è un signore di Porto Tolle (classe 60), dotto comico, scrittore – buona scusa per presentare lì per lì l'ultimo suo scritto Livello di guardia, un giallo ambientato nell'umido Polesine marchiato Mondadori (8,40 euro) – teatrante di natura con l'improvvisazione di serie. Massimo Cirri (classe 58) psicologo prestato alla radio, dove conduce amabilmente Caterpillar su Radiodue con le incursioni del Balasso, ha una notevole vis comica e giostra assieme al compare sul palco diviso con lo scrittore Alberto Garlini, in veste di piccolo scrivano pordenonese. Davanti a loro i suggeritori accorsi in gran massa.

«Noi abbiamo gente dalla faccia acculturata, mentre Alessandro Baricco (che agiva in un altro luogo quasi in contemporanea, ndr) ha solo ragazze bavose», precisa Natalino. Non è un vero rave se non ci si impasticca. E il primo tassello è cercare l'impasticcato. Cirri sceglie un tale con maglioncino cachemire sulle spalle. Lui si rifiuta e diventa inevitabilmente bersaglio scontato. C'è un volontario. A lui è destinata la droga sottoforma di romanzo by Romano Battaglia, uno che abbonda di ritratti agresti sdolcinati più efficaci dell'ecstasy.

E si comincia a creare. «Un'idea noi ce l'avremmo – dice Balasso – perché tanto il pubblico non capisce un'ostia». E si va con l'elencazione dei generi. Dal noir al romanzo di confine, dallo storico al rosa, dallo scritto di redenzione a quello travolgente di successo. Gli invitati sono dotati di fogli gialli e neri. Con quelli si vota. «Prima di tutto si fa una scaletta con trama, sottotrama, personaggi, poi si scrive a casaccio» suggerisce Balasso, ben conoscendo i vizi dei romanzieri. I due hanno benzina in abbondanza, non si fermano davanti ad alcun fuori pista del pubblico, che si sente in dovere di osare visto il clima goliardico e cabarettistico-interattivo.

Intanto l'impasticcato snocciola quadri campagnoli con fiumiciattoli ridenti, l'odor dell'erba fresca, la pioggerellina fine che lambisce i volti e il trip funziona. Che viaggio, ragazzi! Balasso-Cirri incontenibili, anche se il giochino alla lunga un po' si perde. Ne vien fuori un romanzo beige con protagonista un ex pilota dell'Alitalia che ha molto tempo libero con antagonisti il signore con cachemire, notoriamente un uomo perfido, un imbalsamatore – molto gettonato – e un amministratore di condominio. Sarà un bestseller. Forse.