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Recensioni di spettacoli vari

Il Mattino di Padova - 14 Maggio 2007
L'Aqua fa spettacolo al Verdi
Ma il vero teatro è di Balasso
di: Niccolò Menniti Ippolito

Pienone al Verdi di Padova per “Aqua”, spettacolo evento organizzato dal Settore Ambiente del Comune di Padova e organizzato da una troupe eterogenea composta dal giornalista Gian Antonio Stella e dalla Compagnia delle Acque di Gualtiero Bertelli, con la partecipazione straordinaria per questa occasione di Natalino Balasso e Moni Ovadia.
L’impianto è quello degli spettacoli realizzati in questi ultimi anni da Stella e Bertelli: un tavolino da cui il giornalista legge il testo , fotografie che si alternano sullo sfondo, la musica che viene introdotta dal percorso narrativo e ne svolge le tappe.
In più, questa volta, scanditi nel tempo, di voci diverse, ma sempre integrate nel tema.
Ad aprire è infatti Moni Ovadia che, Bibbia alla mano, prova a raccontare a modo suo il ruolo che l’acqua ha avuto nella tradizione ebraica e poi cristiana. Ovadia tira fuori le sue doti di affabulatore più che di attore, segue gli itinierari lessicali ebraici per provare a dimostrare che anche nella creazione l’acqua ha il suo ruolo centrale. Il tutto in linea con l’intento della serata che è quello di porre il problema della disponibilità dell’acqua, del suo spreco, delle guerre che per l’acqua si stanno scatenando e si sono scatenate. Ed è questo il viaggio fotografico, verbale e musicale che propongono Stella e la Compagnia delle Acque.
Si vede e si racconta del lago d’Aral ormai in secca, della terra d’Africa spaccata dalla siccità, dei cinquanta litri d’acqua l’anno con cui si deve vivere in molti paesi del mondo ma anche della paura dell’acqua che pervadeva l’uomo nei secoli scorsi, della stessa paura di lavarsi perchè si riteneva facesse male. Il tutto inframmezzato da canzoni d’acqua, che spaziano dalla tradizione africana fino a quella veneziana , passando per il Brasile o la Francia. ...........
A far scattare il teatro sono i due intermezzi di Natalino Balasso che sceglie di parlare anche lui dell’acqua, ma assolutamente da comico. Il monologo sulla nebbia serve a scaldare il pubblico e far ridere anche i suoi compagni di palcoscenico. E quanto alla versione di Balasso dei poemi omerici è sicuramente più brillante di quella di Baricco. Il cambo di ritmo funziona: applausi convinti.