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L'anno prossimo si sta a casa: recensioni

La Provincia di Cremona, 15 marzo 2005

BALASSO, IL COMICO – SCRITTORE
“IL MIO ROMANZO E’ BEIGE”


Di Dario Dolci
Un romanzo beige. Così il comico e scrittore Natalino Balasso ha definito il suo “L’anno prossimo si sta a casa” (Mondadori), presentato ieri al Klejnot nlla serata condotta da Girolamo Lacquaniti. Pur essendoci del mistero, infatti, il libro non è un giallo, bensì la storia di una coppia di provincia – Settimo, ferroviere in pensione e sua moglie Anna, prof d’inglese – che non si è quasi mai mossa da Chioggia e che decide di regalarsi una vacanza per festeggiare le nozze d’argento e con i soldi della liquidazione organizza un viaggio a Creta dove una ragazza giovane e bellissima, con delle gambe di bronzo, fa girare la testa “a quel vecchio cinghiale maschio Settimo”.

“Ho una certa preveggenza – ha spiegato Balasso al folto pubblico – sapevo che le battute comiche non pagavano più e allora ho scritto un’altra storia, ambientata in provincia, dove esiste ancora passione, dove ci si sente ancora parte di una comunità e dove c’è un futuro”
Partendo dal romanzo, Balasso ha regalato una serie di riflessioni semiserie: “Siamo fatti anche delle canzoni che ascoltiamo; bisognerebbe pensarci bene prima di scrivere una canzone”; “La letteratura deve essere divertimento, il linguaggio deve essere vivo e io scrivo mooooolto bene!”; “Nel mio romanzo il personaggio che più mi assomiglia è la moto d’acqua”.

Ad inframmezzare l’intervista sono state le domande inviate dal pubblico tramite Sms (“Un modo per superare la timidezza” – ha spiegato Balasso) al numero di cellulare fornito dallo stesso scrittore. Come si conviene a teatro, il momento clou è stato il finale, quando Balasso è uscito dagli schemi per regalare trenta minuti di show improvvisato. La chicca è stata quando ha svelato che “A Mediaset mi trovo talmente male che ci vado solo per amicizia con la Gialappa’s; i miei prossimi personaggi saranno il Professor Nerpiolini, ricercatore senza una lira di finanziamenti e con un unico ratto su cui fare esperimenti, e un tassista di Rovigo.”
E ritardando piacevolmente la conclusione, Natalino ha raccontatouna simpatica storiella sulla penna della pinna della renna del tonno della donna della gonna della manna della panna della nonna della Senna, una dissertazionesugli sponsor che sostengono il caffè Letterario ed infine la richiestissima imitazione di Berto, l’ultimodei tanti personaggi che l’hanno reso famoso.