Ilaria Dondi
GIORNALE DI BRESCIA, 16 aprile 2005
Tra giallo, nero e rosa
IL ROMANZO BEIGE DI NATALINO BALASSO: I TIPI DI PROVINCIA
“A qualcuno piace giallo”, ma se aggiungete giusto un tocco di rosa, quindi una pennellata di noir e mescolate il tutto...Ecco a voi “L’anno prossimo si sta a casa”, esemplare di “romanzo beige”, nato dalla penna di Natalino Balasso (Mondadori, 184 pagine, 13 euro).
E, autore e opera, a giudicare dal folto pubblico presente ieri al Sancarlino per la prima giornata del Festival di Letteratura poliziesca, sono piaciuti a molti. Meno l’assenza di Francesco Salvi, che avrebbe dovuto precedere l’intervento del comico, che ha presto sfumato in risate il disguido.
“I puristi del genere (il giallo, ndr) non apprezzerebbero questo romanzo, visto che ho spaziato tra storia d’amore e thriller”, ha da subito spiegato Balasso, suggerendo la qualifica di “romanzo beige”. Al suo fianco, nel ruolo ufficiale di intervistatore, ufficioso di spalla comica, Andrea Bosco (Rai Tre), in barba alla suspance, ha fatto di tutto per raccontare la trama: Settimo e Anna sono una coppia di pensionati che decidono di festeggiare le nozze d’argento con un viaggio a Creta. Là incontrano una bellissima ragazza “dalle gambe di bronzo”, che fa girare la testa a lui, distratto anche da una serie di strane coincidenze, fino a che Anna viene rapita...Il resto è una sfilata di “tipi” di provincia o da sketch: dall’albanese ingenuo al criminale cornuto.
“Ho giocato in casa: costruire personaggi è il mio lavoro. Nel farlo ho cercato di ribaltare i luoghi comuni”, ha raccontato Balasso che, a un certo punto del libro, mette in bocca all’albanese la battuta: “Io torno in Albania, perchè in Italia è troppo pericoloso”.
Tra giallo, nero e rosa, ecco riaffiorare l’umorismo che tutti si aspettavano. Ma attenzione, quando il comico si fa serio non si scherza: “La mia faccia in copertina non deve ingannare: non si tratta di uno sbobinamento di battute, ma di un vero e proprio romanzo”, ha precisato Balasso.
“Si faccia una domanda e si dia una risposta”, ha concluso Bosco nei panni di un improbabile Marzullo. “Sono le 7 e 28: è ora di finire”, ha sancito Balasso.
Il resto è stato un bagno di autografi.
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